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PRESENTAZIONE DEL MICROCREDITO

Di cosa si tratta.

Il “Microcredito” è un intervento che va a sostenere l’accesso al credito a favore di persone appartenenti alle fasce più deboli, singoli, ma in  particolare a famiglie di nuova costituzione, famiglie con minori e/o disabili, famiglie con figli a carico inseriti in un percorso scolastico, entro il limite di 25 anni .

I richiedenti devono essere residenti da almeno 3 anni in Provincia di Pavia.

Come Funziona.

La Provincia di Pavia  mette a disposizione della Banca erogante un plafond, ad utilizzo rotativo, dell’importo di Euro 200.000,00 che garantisce la concessione di un equivalente importo di credito. Come controparte, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia si accolla la copertura totale degli interessi sui prestiti concessi dalla Banca. La Caritas Diocesana Vigevanese è incaricata di raccogliere le richieste di prestito e valutarle. La Banca incaricata ( previo parere favorevole della Caritas Diocesana) concede il  prestito  senza applicare commissioni e/o interessi.

Finalità.

Sostenere la crescita socio-economica di persone a rischio di povertà o in stato di forte disagio sociale ed economico o per  fronteggiare un evento di carattere straordinario con utilizzo di uno strumento, il Microcredito,  utile in quelle situazioni critiche  in cui non sarebbe possibile vedersi riconosciuto il credito  da Istituzioni Creditizie.

Spese finanziabili.

Le richieste di finanziamento potranno riguardare spese mediche, spese finalizzate a migliorare le condizioni di abitabilità per i portatori di handicap, spese gestionali per l’abitazione, spese per la ristrutturazione dell’alloggio, spese per la frequenza scolastica dei figli, spese legali per cause attinenti il diritto di famiglia e/o  altro da valutare.

Importo finanziamento.

Per ogni intervento si potrà usufruire di una somma massima di  Euro 2.000,00 , da rimborsare senza interessi in un periodo di 24 mesi max. In fase di valutazione della domanda dovrà essere dimostrata la capacità di rimborso.

Partecipazione al progetto da parte di Caritas.

La Caritas diocesana partecipa al progetto di finanza etica svolgendo il ruolo di raccolta e valutazione delle domande, portando avanti cioè il valore di prossimità, di conoscenza delle persone e delle famiglie che si rivolgono direttamente al Centro di Ascolto o vi arrivano come passaggio finale attraverso il proprio Parroco: questo ultimo canale nelle altre Caritas delle provincia raccoglie  la maggior parte  delle pratiche segnalate e deliberate.

I passaggi progettuali.

  1. Ascolto della situazione di criticità e primo screening per verificare se sussistono le condizioni per fare la domanda e partecipare al progetto; in questa fase è importante il filtro che si potrà fare in Parrocchia, luogo in cui il singolo e/o la famiglia sono inseriti.
  2. Consegna elenco documentazione necessaria; ciò potrà essere fatto direttamente dal Parroco unitamente alla compilazione della domanda per aderire al progetto.
  3. Invio della domanda presso il Centro di Ascolto Diocesano che provvederà ad effettuare un  colloquio con il richiedente il finanziamento, con successive valutazioni della pratica e formalizzazione della stessa.