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ALLUVIONE IN BOSNIA ERZEGOVINA E SERBIA

Alcune note informative al fine di dare le prime informazioni utili circa le azioni d'assistenza concordate con le Caritas Italiana, Caritas della Bosnia Erzegovina e della Serbia per far fronte all'emergenza.

 ATTIVITA'

 A fronte dei danni già descritti nel rapporto allegato, si prevedono al momento 2 fasi d’intervento:

 1°: INTERVENTO D'URGENZA (primi 30 giorni)

 Acquisto IN LOCO di generi di prima necessità per circa 10.000 persone: cibo, vestiario, prodotti per l’igiene e prodotti per la casa, medicinali, attrezzature per la ripulitura dal fango, pompe, idropulitrici …

 Per questo primo intervento Caritas Italiana raccomanda vivamente di non avviare raccolte e conseguenti invii di materiale di qualsiasi genere, perché le Caritas della Bosnia Erzegovina e della Serbia stanno già procedendo nell’acquisto di tale materiale nelle zone limitrofe alle aree alluvionate.

 

2°: INTERVENTO DI medio-lungo periodo

Supporto alle strutture di accoglienza per coloro i quali non potranno rientrare a breve nelle loro case, al momento sistemati in strutture temporanee .

Riattivazione delle attività economiche distrutte dall’alluvione: le aziende agricole in primo luogo (sono finiti sott’acqua migliaia di ettari di coltivazioni e migliaia di animali), ma anche negozi e piccole aziende del posto.

Supporto alle famiglie che hanno perso totalmente o parzialmente le proprie case (sono però relativamente pochi casi, soprattutto a causa di frane) o che hanno perso tutto quello che avevano ai piani terra.

ATTENZIONI

Per sostenere le Caritas della Bosnia Erzegovina e della Serbia nella implementazione di queste attività sarà necessario procedere esclusivamente con una raccolta fondi, laddove possibile.

Si è consapevoli che molte Parrocchie hanno gemellaggi o rapporti solidali con le Diocesi e comunità di questi paesi. Di conseguenza le comunità italiane che negli anni hanno consolidato rapporti di fraternità sono molteplici e la vicinanza delle zone colpite è un elemento che incoraggia la volontà di
raccogliere beni materiali e di organizzare viaggi di solidarietà.

Tenendo presente queste considerazioni, e comprendendo che ogni segnale di vicinanza e comunione è molto importante e significativo, riteniamo
opportuno però sconsigliare al momento (almeno fino al prossimo mese) l'organizzazione di missioni e visite in loco.

Caritas italiana attraverso l'ufficio Europa ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 0666177259/245) e in loco con gli operatori già presenti sono a disposizione
per qualsiasi informazione aggiuntiva.


Catastrofiche alluvioni in Bosnia Erzegovina e Serbia
Report 19.5.2014